Pattini

Questo file era chiamato “Pattini”. Solo così, “Pattini”.

Doveva essere l’inizio di un breve romanzo o racconto che parlava di una pattinatrice, dalla prima volta che ha messo piede su una pista ad una gara importante, o qualcosa del genere. Sicuramente avevo già iniziato il corso di pattinaggio, e altrettanto sicuramente non avevo ancora smesso.

Era quello che credo volesse essere un racconto semi-autobiografico. Ma la vita ha altri piani.

Quindi, boh, credo potessi avere dodici o tredici anni.

Questo è tutto quello che abbia mai scritto di questo wannabe racconto sportivo. Io. Che scrivo un racconto sportivo. Ahahah.

 

.-*.-*.-*

 

E’ una cosa strana, la rabbia. Un fastidio, una tristezza… passa di mano in mano, di viso in viso, senza che nessuno se ne accorga. E senza saperlo, tutti la aspettano. Non possono vivere senza.

Una vita idilliaca e felice viene considerata vuota e falsa. Eppure tutti vogliono la felicità. E aspettano la rabbia.

 

Certo che mi ricordo quel giorno… già da subito papà disse che ero portata.

– Ma no, non è così difficile come sembra: basta tenere il peso su tutti e due i piedi – mi aveva subito smontato mamma. Ma per sua fortuna ero piccola, restavo ancorata ai complimenti e dimenticavo in fretta tutto il resto. Altrimenti mi avrebbe sentito.

Feci soltanto giri di pista, incollata al bordo, aggrappata con tutte e due le mani alla ringhiera. Non pensavo a niente, non guardavo nessuno, facevo i miei giri di pista e basta, cercavo di reggermi in piedi. Avevo un freddo cane, ma non mollai.

Non penso che da quel giorno sia nata la mia passione, ma di sicuro ha cambiato la mia vita.

La cosa che più adoro è il rumore che le lame fanno quando si salta in velocità: ghiaccio, acciaio, vento… una descrizione non rende neanche la metà delle sensazioni che suscita, ma so dire che è freddo, asciutto, e allo stesso tempo incalzante e deciso.

Avevo undici anni quando ho messo davvero piede in una pista di pattinaggio artistico su ghiaccio. I pattini erano da hockey, presi in affitto nella biglietteria, e lasciavano alquanto a desiderare.

………

Questo brano fa parte di una raccolta di testi che ho scritto durante la mia vita.

Questa raccolta.

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