Emozioni e altra roba brutta

Trovo assurdo e un po’ inquietante quanto sia fluido il mio modo di approcciarmi al processo creativo. O meglio, come sia facile sconvolgere i miei piani e i miei propositi.

Parlo di piccole e grandi cose che sconvolgono il modo in cui interagisco con quella che è, alla fine dei conti, la mia grande passione (la scrittura, NdA) nonché ciò che voglio poi fare da grande… piuuuù o meno.

E’ semplicemente incredibile come una qualunque cosa, un qualunque cambiamento scombussoli completamente sia quello che voglio scrivere, sia soprattutto come lo scrivo. Ci sono cose e avvenimenti che mi provocano emozioni più o meno intense, e queste emozioni interagiscono con quello che penso e, di conseguenza, il modo in cui lo esprimo.

Ciò mi fa non poca paura, visto che sì, adesso posso permettermi di dire ‘Non ne ho voglia, perché tormentarmi, lasciamo perdere’, ma un giorno dovrò fare cose perché la gente me l’ha chiesto ed arrivare ad un risultato che possibilmente non sia una merda.

Ciònonostanteseppurtuttavia.

Il modo che ho di vivere le emozioni che provo è ciò che mi rende davvero me. E’ ciò che rende ciascuno quello che è. Come le affrontiamo, o le esprimiamo, cosa sentiamo e quando è quello che distingue noi da tutti gli altri.

E’ tutto ciò che abbiamo.

E’, alla fin fine, il motivo stesso per cui viviamo. Per provare – o evitare – alcune emozioni specifiche. Cerchiamo di raggiungere i nostri obiettivi perché ciò ci renderebbe felici, soddisfatti. Parliamo con le persone per come ci fanno sentire. Cerchiamo di non farci del male per non essere tristi o distrutti, alcuni di noi cercano di evitare che gli altri lo siano perché, se altri lo fossero, loro stessi starebbero male.

E’ una visione un po’ deterministica dell’esistenza, forse, e sicuramente non fa troppo piacere pensare che tutto quello che facciamo lo facciamo per preservarci e per preservare la nostra pische, o quellocheè.

Però è anche bello pensare che l’essere umano, alla fin fine, sia tutto concentrato in una serie di scompensi chimici. Oddio, bello. Affascinante nel suo modo perverso?

Il coraggio, l’amore, il cuore che batte, le lacrime. Non hanno nessun senso particolare, se ci penso. Non hanno nessun ruolo nel ‘grande schema’, eppure sono quasi incontrollabili.

Ci ho pensato spesso, ultimamente, per una serie di motivi. Come ci sentiamo è totalmente fuori dalla nostra comprensione, e fuori dal nostro controllo. Perché ci sentiamo così… beh, per quello ci possono essere diversi motivi. Alcuni dipendono da noi, altri no. Alcuni dalle aspettative, altri dalla chimica, altri dai desideri, altri dal caso. Altri da noi.

Però, brutte o belle che siano, le emozioni ci guidano. Ci rendono quello che siamo e ci fanno andare oltre.

Quindi sì, chissene. Se non voglio scrivere, non scrivo. Se in futuro sarò obbligata, allora ci penserò. Se come mi sento dovesse riversarsi sulle pagine… ah, ma chi prendo in giro, tanto succede sempre. 😉

Lux 🙂

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