Nottatina deprimente – di cui domani mi vergognerò di avere scritto

Stasera si torna sul sentimentale. Sentimentale depresso, diciamo. Ormai la serata ha preso questo andazzo… ho provato a ignorarlo, eh. Ma non ci riesco. Quindi eccoci. Meglio affrontare i propri problemi di petto.

Cosa dire… mi sento strana. Non è propriamente tristezza, più confusione. Un ‘cosa c’è che non va in me’ puramente a scopo informativo, per mettermi il cuore relativamente in pace. Senza rassegnazione o altro.

Sto ritardando l’inizio del post vero e proprio perché mi vergogno moltissimo di cosa sto per scrivere 😀

Il punto è che sono un po’ stufa – sono stufa di dover sempre essere quella che sta zitta e ascolta quando si parla di relazioni. E non perché sia una buona ascoltatrice o una persona riservata (anche se mi piace pensare di esserlo), ma perché non ho niente da dire.
Sono un po’ stufa di sentire le mie amiche che raccontano di questo e quel ragazzo incontrato in giro con cui scherzano da giorni su whatsapp e non poter far altro che sorridere o scuotere la testa – e voglio un mondo di bene alle mie amiche, sia chiaro. Non mi lamento di loro, anzi, spero che mi raccontino tutto di tutto per il resto dei nostri giorni. No… mi sto lamentando di me.

In primis perché non vorrei provare queste cose. È stupido e controproducente, e so benissimo che in realtà piangersi addosso non serve a niente.

Poi perché faccio sempre quella a cui non frega nulla e poi mi faccio abbattere da queste cazzate. Almeno mi piacerebbe essere coerente con me stessa.

E in ultimo perché so che non è “colpa” di nessuno. Tanto meno mia.

Certo, sicuramente non ho il fisico ideale. O il naso perfetto. O l’altezza giusta. O il portamento. Forse ho una voce fastidiosa e un sorriso non proprio affascinante.
E sicuramente ho mille difetti caratteriali, ho la coda di paglia, sono insicura, a volte logorroica, eccessivamente idealista e tendo a mettere su facciate di insensibilità che mi si ritorcono contro.

Però chi non ha dei difetti? Voglio dire, alla fin fine sono cose insignificanti. So che è così, credo fermamente che alla fine siano mali minori. Il punto è proprio questo, però… cioè, se non è nulla di tutto ciò il motivo per cui da anni ormai non mi sento bene con qualcuno (e anche le prime esperienze comunque sono state alquanto fallimentari, NdA), allora cos’è? Cosa sbaglio?

A mio parere è l’approccio. Sono sempre talmente focalizzata sul dover piacere che mi è difficile piacere davvero. Probabilmente anche le compagnie con cui ho interagito non erano esattamente il mio genere. Sicuramente io sono esigente di mio – non tanto dal punto di vista fisico, sebbene anche quello sia importante, quanto da quello degli ideali. E poi ci sono le affinità elettive, quelle stronze.

So che si tratta di aspettare. E che c’è gente che la persona giusta non la trova mai. Gente che non si sposa e non ha figli. Gente che fa altro. Gente che invece a trent’anni si sveglia e decide di buttarsi e fare tutto ciò che non ha fatto prima per paura, senza curarsi troppo delle conseguenze.

Ma io non voglio aspettare fino ai trent’anni. Non posso. Non voglio perdermi questa parte della mia vita.
Eppure sta passando… e io non so come fermarla.

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4 thoughts on “Nottatina deprimente – di cui domani mi vergognerò di avere scritto

  1. È tardi e ho sonno, non commenterò approfonditamente cm vorrei.
    Ti dico solo benvenuta nel club 😉
    E aggiungo di non preoccuparti di perdere delle cose… Cogli tutte le opportunità, ma se le opportunità non ci sono, non sei tu ad essere sbagliata. A volte semplicemente succede o non succede qualcosa, e non è colpa tua. Non è meno frustrante, ma almeno convinciti di questo. 😉

    Liked by 1 persona

    1. Sono convinta di questo. Credo anche però che la natura umana porti a cercare sempre un colpevole o una ragione per tutto quello che succede… e non potendo dare la colpa a nessun altro ci sono momenti in cui incolpo me stessa.
      Credo lo facciano tutti, in realtà. Credo anche che la società ci cresca con un’idea dell’amore che non è nemmeno vicina alla realtà, e questo per persone emotivamente instabili (io :P) è un problema non indifferente. Sono abbastanza adulta da razionalizzare, ormai… ma non sempre è facile :/ a volte uno ha solo bosogno di sfogare un po’ della suddetta frustrazione 🙂

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